Solitamente questo tipo di macchina usa un qualche tipo di ciclo termodinamico. Il primo che utilizzando la trasformazione dei gas nei suoi passaggi di stato per ottenere il freddo e/o il caldo fu il sig. Willis Carrier negli Stati Uniti nel 1911. Famosa fu la sua frase "dobbiamo spostare il calore da dove dà fastidio a dove non lo dà".
Il condizionatore nella sua forma classica è formato da quattro parti fondamentali:
A completare il condizionatore oltre a queste parti vi è il gas che ha la funzione di Fluido termovettore; i gas più utilizzati sono:
Vi sono poi una serie di componenti ed accessori che servono a completare il funzionamento della sistema come: valvole, pressostati, ventilatori, telecomando, sonde, schede elettroniche etc.
Nelle costruzioni più classiche l'evaporante è inserita in una macchina distinta mentre tutti gli altri componenti fanno parte di un'altra macchina distinta, l'insieme delle due macchine viene detto condizionatore.
I condizionatori si dividono in due grandi famiglie quelli chiamati solo freddo e quelli detti a pompa di calore. La differenza sostanziale è che quelli a pompa di calore oltre a raffrescare in estate, in inverno possono anche riscaldare invertendo il ciclo di funzionamento.
Una ulteriore distinzione molto importante è qualla relativa alla loro alimentazione e al loro funzionamento. Ci sono due grandi famiglie, la prima chiamata ON-OFF e la seconda chiamata ad Inverter. La differenza sostanziale tra le due tecnologie è la seguente: quella ON-OFF è molto semplice, (costa meno) ed ha un consumo elevato perché quando si accende va subito alla massima potenza a prescindere di quanto ne serva effettivamente, quella ad INVERTER invece ha una tecnologia detta modulante. Significa che quando si accende, integra la potenza necessaria man mano fino ad arrivare alla massima potenza se serve, tutto questo con un notevole risparmio energetico.
I condizionatori sono vincolati dalle norme europee sul risparmio energetico è debbono essere classificati dal costruttore secondo la classe di riferimento. Le classi di riferimento energetico sono:
Le classi più alte (A-B) solitamente sono sempre con tecnologia inverter mentre un ON-OFF spesso non va oltre la classe C.
La direttiva della Comunità Europea è la n. 94/2/CE del 21.1.94 e al Decreto 12 aprile 1998 del Ministero dell’Industria.
Esteticamente sono quasi sempre composti da due macchine una detta unità interna e la seconda detta unità esterna. Tra le due unità corrono due tubi in rame ed i collegamenti di controllo e comando, mentre l'alimentazione elettrica solitamente viene portata solo all'unità esterna.
Entrambe le due unità necessitano di uno scarico per evacuare l'acqua che si forma per condensazione. Ultimamente sono uscite macchine che sono in monoblocco che addossati a parete assolvono ad entrambe le funzioni di quelle prima descritte ma con notevoli limiti di rendimento.
Le unità interne poi possono essere distinte in cinque tipologie costruttive:
Non esistono leggi nazionali che vietino l'installazione a parete sulle facciate dei palazzi per quanto alcuni articoli del codice civile nella parte dei condomini si presti a delle interpretazioni. Di fatto la legge 10/91 e il DPR 412 di fatto indicano e consigliano l'uso di macchine a pompa di calore. Il problema nasce sotto il profilo estetico, molti comuni emanano dei regolamenti, per certe vie di pregio, per evitare la vista delle unità esterne che risultano invasive e poco gradevoli. Anche i Condomini possono emanare dei regolamenti condominiali, deliberati in assemblea, che vietano l'intallazione delle unità esterne per motivi estetici. L'argomento è controverso in quanto spesso un bene collettivo (la bellezza del palazzo) si scontra con un beneficio privato (la climatizzazione dell'unità abitativa). Il vincolo, spesso è superato, se la persona ha necessità del condizionamento per motivi di salute, con un certificato medico si evita il regolamento condominiale ma non senza problemi.
Nonostante l'ignoranza imperante nel settore queste macchine rientrano sotto la Legge 10/91 e le relative conseguenze della relazione tecnica prevista da tale legge.
Ricadono anche sotto la Legge 46/90 in quanto hanno dei collegamenti elettrici.
Va specificato (per i condizionatori destinati per l'ambiente civile) che ricade solo il collegamento relativo alla potenza elettrica per l'alimentazione del condizionatore con l' impianto elettrico di casa. Il collegamento tra le due macchine (sia idraulico che elettrico) non ricade nella legge perché la normativa europea ritiene l'iniseme delle due macchine (interna + esterna) un solo componenete quindi come se fosse un solo elettrodomestico.
Le norme tecniche di riferimento principali sono: