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Stufe e caminetti per la casa e per l'appartamento.

La Stufa a pellet è simile ad una stufa a legna, avendo circa le stesse dimensione e la stessa fattura. Esistono stufe a pellet ricoperte di ceramica e fatte in alluminio. La differenza è che non scotta, le pareti laterali sono tiepide (non ci sono pericoli per i bambini) ma il vetro raggiungere temperature elevate. Per il suo funzionamento utilizza la corrente elettrica.

La struttura è simile ad una stufa tradizionale, ha un vano che può contenere un sacco di quindici kg. di pellet, che è la sua fonte di energia. All'interno vi è una vite infinita che trascina i pellet dal vano all'interno del braciere.

Il calore viene spinto fuori da una ventola e in base al calore aumenta o diminuisce la velocità automaticamente. Gli ultimi modelli sono dotati di un computer che permette di programmare la velocità della ventola ed i gradi desiderati, inoltre è possibile programmare l'accensione e lo spegnimento agli orari desiderati.

Viene anche definita stufa ecologica perché rientra nei parametri ecologici, all'interno ha un sistema filtrante per i fumi che consente anche di non avere una canna fumaria, e di uscire direttamente anche a livello di terra con un piccolo tubo di 80 mm, per eliminare del vapore.

 

La stufa elettrica, è un elettrodomestico utilizzato per riscaldare velocemente dei piccoli ambienti. Si collega ad una presa elettrica ed azionandola si riscaldano elettricamente delle resistenze, dalle quali il calore viene poi trasferito, tramite una ventola, all'aria esterna alla stufa. Il design delle stufe elettriche privilegia in genere materiali quali plastica e alluminio ed è volto a garantire leggerezza e trasportabilità. Alcuni modelli sono disposti per essere attaccati alla parete e dispongono di un timer per l'accensione e lo spegnimento.

 

Vi sono varie tipologie di stufa elettrica:

  • La tradizionale con resistenza e per mezzo di una ventola viene emesso il calore, generalmente queste stufe arrivano a consumare anche 2000 watt.
  • Alogena. Contiene due lampade alogene che con il passaggio della corrente elettrica si riscaldano emanando calore.
  • Al quarzo è simile a quella alogena, la differenza è che ha due o più lampade al quarzo che generalmente arrivano a consumare 800 watt.
  • Con tecnologia ad infrarossi. Il calore non viene utilizzato per riscaldare l'aria, ma viene emesso sotto forma di raggi infrarossi, come avviene con i raggi del Sole. In questo modo viene riscaldato direttamente l'oggetto che si trova davanti alla stufa mentre l'aria rimane fredda, ottenendo di conseguenza un buon risparmio energetico.

 

Il camino, detto anche fuoco o caminetto, è stato praticamente il primo metodo di riscaldamento di un'abitazione, infatti se si visita un qualsiasi castello, rocca o abitazione molto vecchia, in quasi ogni stanza se ne trova uno. Viene fatto in moltissime dimensioni e grandezze, con forme e materiali diversi. Sono costruiti in una parete o in angolo della stanza, dove vi è una canna fumaria, necessaria a convogliare il fumo prodotto dalla combustione, alla parte superiore terminale di uscita del camino. Ai giorni nostri esistono modelli prefabbricati solamente da comporre nella parete. Una tipologia largamente adottata ultimamente è costituita da un monoblocco a forma di scatola rettangolare, generalmente in ghisa con eventuali inserti in materiale refrattario costituente il braciere, chiuso anteriormente da un portello in vetro. L'elevata efficienza di questa tecnologia, permette di riscaldare anche altre stanze oltre quella in cui è installato, il trasferimento dell'aria calda è affidato a semplici tubi di diametro appropriato; se l'impianto è fatto a regola d'arte, il lento moto convettivo dell'aria, che si genera negli ambienti, è sufficiente a mantenerli alla temperatura ottimale, nel caso il moto convettivo non sia sufficiente, è possibile forzare il ricircolo dell'aria tramite apposite ventole elettriche. L'impiego di ventole in un impianto a camino, comporta un notevole aumento della polvere presente nell'ambiente, peraltro hanno il vantaggio di portarlo in un tempo piu breve, alla temperatura voluta, solitamente i costruttori forniscono le ventole come kit opzionale. La sofisticazione raggiunta dalla tecnologia del camino chiuso, tendente al massimo rendimento, ne agevola anche la gestione, offrendo un'autonomia di carica che arriva a oltre 8 ore, intervallo della rimozione della cenere diradato a 7-10 giorni, intervalli della pulizia del vetro anteriore molto allungati.

Come combustibile si usa il legno di ogni genere, la preferenza andrebbe ai legni duri stagionati almeno 2 anni, sarebbero da evitare i legni resinosi (pino, larice ecc..), la forte percentuale di resina, aderendo progressivamente alle superfici metalliche dei tubi di scarico dei fumi, renderebbe difficoltoso il regolare intervento di pulizia. Negli ultimi anni è stato inventato anche il camino che usa il pellet, una vera e propria stufa a fuoco continuo e costante, simile ad un caminetto chiuso, con un serbatoio che contiene il pellet, i quali, convogliati da un meccanismo a vite senza fine, arrivano con regolarità nel braciere per bruciare e produrre calore. L'effetto visivo di questo tipo di fuoco è sensibilmente diverso da quello scoppiettante a legna, pertando non da tutti gradito.

Il camino aperto tradizionale può dirsi funzionante quando vi sia il "tiraggio" corretto, ossia quando, ben dimensionato, evacua senza problemi i fumi che si producono durante la combustione; purtroppo la materia non è di conoscenza comune, il buon funzionamento dipende da precise leggi fisiche, non attenendosi a queste nella costruzione, si rischia di compropmetterne il funzionamento, sono molto frequenti i casi in cui un caminetto non può essere acceso, in quanto le esalazioni invadono la stanza che ospita il manufatto.

Tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.